ALITALIA ALL'ITALIA - FIRMA L'APPELLO

ALITALIA ALL'ITALIA - FIRMA L'APPELLO
Siamo quasi a 3mila firme

mercoledì 5 luglio 2017

TECNO-VITA E TECNO-MORTE Di Pier Paolo Dal Monte

[ 5 luglio 2017 ]

Pier Paolo Dal Monte cura il sito Il Velo di Maya ed è membro della Confederazione per la Liberazione nazionale.

Accade periodicamente che qualche fatto di cronaca scateni l’”opinione pubblica” in interminabili dibattiti su temi aporetici come quello sulle definizioni di “vita” e di “morte”, che sono sempre incrostate dalle morchie del concetto di “vita-degna-di-essere-vissuta”, concetto quanto mai insensato, sia dal punto di vista logico, che da quello pratico (in quanto si presterebbe ai peggiori arbitri dello Zeitgeist, come hanno dimostrato i campi di sterminio). Questo tipo di discussioni viene, in genere, condotto tramite quello strumento epistemico improprio che si definisce “opinione personale”, (e, infatti, in passato, la doxa era ben distinta dall’epistème) il che le rende piuttosto paradossali.
Vorremmo, pertanto, scrutare con un poco di attenzione questo tema, in un’epoca nella quale le possibilità tecniche, messe a disposizione della pratica medica, rendono i concetti di “vita” e di “morte” assai più indeterminati rispetto ad un passato abbastanza recente.
Per fare questo dobbiamo addentrarci un poco nella definizione di quella che è l’”arte medica”. Non usiamo a caso il termine “arte”, perché in questo caso vorremmo parlare della medicina intesa come pratica (ars/τέχνη) e non come scienza (ἐπιστήμη), in quanto i temi di carattere etico possono solo attenere alla pratica e non alla conoscenza.
Gli antichi distinguevano la “vita attiva” in due generi: un agire (πρᾶξις), che era regolato dalla “prudenza” (pro-videntia), e un “produrre” (ποίησις) che era governato dall’arte[1] (o “tecnica”).
Vi è tuttavia una fondamentale differenza tra la medicina e le altre arti (poietiche), poiché queste ultime sono dirette alla modificazione dell’ambiente naturale, per costruire quel “mondo umano” che, non solo rende più facile la sopravvivenza ma che costituisce la dimensione terrena degli uomini.
L’arte medica, viceversa, non può essere propriamente considerata appartenere alla categoria della poiesis, poiché non produce nulla di manifesto. Il suo intento e il suo scopo sono quelli di modificare una condizione in atto (quella di “malattia”) per “produrne” una diversa (quella di “salute”), ripristinare il “naturale” stato di salute corrotto o compromesso dalla malattia, e quindi, lo scopo dell’”opera” “è definito dalla natura” “ ( dato che il suo “oggetto” rimane comunque un “oggetto naturale”).
L’arte medica veniva, pertanto, definita secondo i canoni che erano applicati alle altre arti, ovvero la “retta norma per compiere le opere” (Recta ratio facibilia”)[2], ovvero la precisione e l’accuratezza nell’ imitare l’opera della natura e l’idoneità a servire lo scopo, cioè la soddisfazione del bisogno dell’individuo malato (causa prima e causa ultima), il ripristino della “salute”.
Da questo punto di vista, “Siccome il suo scopo è guarire, curare e alleviare le sofferenze, l’arte medica è stata sempre eticamente indiscutibile”[3], ovviamente se
praticata in maniera appropriata, come si suole dire, in “scienza e coscienza” e con perizia, prudenza e diligenza. Per dirlo in altre parole: lo scopo dell’arte medica, in quanto tale, non può essere messo in discussione dal punto di vista etico, può esserlo semmai l’intento, l’azione e lo scopo di chi la pratica, ovvero del medico
Tuttavia, anche l’arte medica non è in grado di prescindere dal contesto nel quale si trova ad esistere, e quest’ultimo è costituito dall’Universo Tecnico[4]nel quale ci troviamo immersi. Quindi, anch’essa, come la maggior parte d quelle che erano definite tali, ha subito una profonda trasformazione dovuta alla Weltanschauung ed alla prassi dei tempi moderni.
Un tempo colui che praticava quest’arte era un soggetto che trattava l’individuo malato nella sua interezza, non singole parti del paziente o “frammenti di malattia”. Oggi, la proliferazione delle conoscenze e delle tecniche ha giocoforza condotto ad un’estrema specializzazione in ogni disciplina del sapere che, se da un lato ha aumentato l’efficacia dell’agire, dall’altro ha condotto allo smarrimento della “visione d’assieme”. La disciplina medica non è più considerata un’arte ma è, da un lato, una sorta di scienza spuria che, come ogni scienza è frammentata in una miriade di discipline sempre più specifiche e minuziose, ma i cui ambiti sono sempre più ristretti, e, dall’altro, (specialmente per ciò che riguarda le discipline chirurgiche o quelle con forti componenti operative) è caratterizzata sempre più come padronanza di tecniche sempre più complesse.
Pertanto, nessun “soggetto preposto alle cure”, tra le miriadi di essi che interagiscono con le singole parti del paziente o con le singole malattie, riesce più ad avere una visione d’assieme[5]. Lo scopo dell’arte medica diviene, quindi, aleatorio, anche perché il medico deve rispondere a due finalità assai diverse tra loro (e a volte in conflitto): l’interesse del paziente e quello dell’organizzazione sanitaria cui appartiene[6] (e del sistema socioeconomico nel suo assieme) e, se non vi è uno scopo definito, diviene difficile identificare quale sia il retto agire. È necessario, quindi, riconoscere che i confini di quest’”arte” includono ormai scopi e bisogni diversi da quelli per i quali essa è sempre stata identificata (ovvero, visto che repetita juvant, il ripristino della condizione di salute dell’individuo malato), scopi che sono, piuttosto, definiti da istanze sociali o psico-sociali.
Inoltre, la continua evoluzione delle tecniche mediche e il divenire delle istanze sociali, pone “bisogni” sempre nuovi che spostano continuamente i confini e le finalità della pratica medica e suscitano sempre nuovi interrogativi etici.
I progressi scientifici e tecnologici in campo medico, pongono dunque problemi totalmente nuovi rispetto al passato; anzi, si può affermare che siano stati infranti i confini della visione del mondo che ha accompagnato l’uomo nel lungo corso della sua storia. Non è più chiaro quali possano o debbano essere i limiti dell’agire, specialmente per ciò che riguarda i confini della vita, vista la possibilità di estendere la sopravvivenza ben al di là di quello che era previsto dalla natura, e ben al di là da quello che era ritenuto compatibile con l’ imago hominis. Come scrisse Hans Jonas:
«La morte non appare più come una necessità insita nella natura, ma come una prestazione organica disfunzionale a cui si può porre rimedio» [7]
Se Jonas scriveva queste parole rilevandone il paradosso epistemologico (ma anche metodologico), un soggetto meno pensante, come William Haseltine (CEO of Human Genome Sciences, che ha avviato il cosiddetto “Progetto Genoma”), dichiarò testualmente ( senza l’ombra di ironia) che « La morte non è altro che una serie di malattie prevenibili da sconfiggere una ad una»[8]
La tecnica è riuscita a penetrare nel “mistero della vita”, catturandone i segreti (tecnici) e ottenendo così il potere di modificare le basi stesse della esistenza biologica. Così Hannah Arendt commentò ciò cui ci troviamo ad affrontare:
«Molti sforzi scientifici sono stati diretti in tempi recenti a cercare di rendere “artificiale anche la vita, a recidere l’ultimo legame per cui l’uomo rientra tra i figli della natura. […]Quest’uomo del futuro che gli scienziati pensano di produrre, sembra posseduto da una sorta di ribellione contro l’esistenza umana come gli è stata data,un dono gratuito proveniente da non so dove (parlando in termini profani), che desidera,scambiare, se possibile, con qualcosa che lui stesso abbia fatto. Non c’è motivo di dubitare della nostra capacità di effettuare uno scambio del genere, come non c’è ragione di dubitare del nostro poter attuale di distruggere tutta la vita organica sulla terra»”[9] 
Si può dire che l’ agone cruciale per ciò che riguarda l’etica medica, sia quello della determinazione dei confini della vita e, in particolare dell’inizio e della fine dell’esistenza.
Willard Gaylin, psichiatra e fondatore dell’Hasting Centre, istituto di studi sulla bioeticascrisse che:
«Non vi è più nulla di semplice, nella vita, neppure morire. Un tempo non vi era necessità per il medico di considerare il concetto di morte, il fatto di morire era sufficiente. La differenza tra la vita e la morte era un abisso infinito infranto in un momento infinitesimale. Vita e morte erano gli estremi evidenti opposti. Con l’avvento delle nuove tecniche in medicina quegli opposti hanno iniziato a convergere»[10].
Siccome i concetti di “vita” e “morte sono divenuti indefiniti e sfumati; non è quindi inutile porsi la domanda: che cos’è la vita?
Per il pensiero tradizionale la vita dell’uomo, prima ancora che essere un semplice dato biologico, possedeva una dimensione sia immanente che trascendente, carnale e spirituale: “Non di solo pane vivrà l’uomo[11]. L’uomo era fatto di corpo, anima e spirito, e la vita dello spirito aveva assai più importanza che la vita della materia (o della carne), in tal modo i fini dell’uomo erano chiaramente determinati, come spiega Raimon Panikkar:
«La storia della spiritualità coincide con la storia stessa dell’uomo. In fondo è la dimensione reale e effettiva della storia umana, dato che la vera occupazione dell’uomo non è tanto fare guerre, nazioni e culture, quanto “fare” se stesso e portare a termine la sua salvezza assieme a quella parte del cosmo alla quale è legato […] L’uomo è un essere fatto a metà e la spiritualità indica l strade e i mezzi perché diventi reale»[12]
Per Aristotele il fine degli uomini era il “vivere bene “ e, per fare questo, doveva tendere verso ideali che fossero superiori al semplice vivere (o sopravvivere):
«Infatti non in quanto uomo egli vivrà in tal maniera, ma in quanto in lui v’e qualcosa di divino […]Non bisogna però seguire quelli che consigliano che, essendo uomini, si attenda a cose umane ed, essendo umani, a cose mortali bensì, per quanto possibile, bisogna farsi immortali e far di tutto per vivere secondo la parte più elevata che c’è in noi»[13]
L’età moderna, informata dalle concezioni cartesiane (o dallo Zeitgeist che le determinò) concepisce invece l’uomo come una sosrta di amalgama di due “composti”, res
cogitans e res extensa, un’inesplicabile combinazione di “mente” e corpo, quasi indipendenti l’uno dall’altro Per Cartesio l’uomo non era nulla più che un automa, che si distingueva dagli altri animali solo perché provvisto di anima. Per la scienza meccanicistica, la vita era pura funzione meccanica: il cuore che per gli antichi era sede dell’anima, si trasformò nella “pompa” di Harvey. L’uomo non era altro che una macchina, complessa e delicata, che, come tale andava trattata (e curata).
Questo piccolo excursus sul concetto di vita, tuttavia, non ci aiuta affatto a chiarire una posizione epistemologica o etica riguardo ad esso. Ci rivolgeremo, pertanto, alla storia delle parole per cercare di diradare le nebbie nelle quali siamo ancora immersi e, nella fattispecie al pensiero greco, perché ad esso «dobbiamo la maggior parte dei nostri concetti etico-politici»[14]
La lingua greca esprime il concetto di “vita”, fondamentalmente con due termini. Il primo, ζωή (zoe) definiva la semplice condizione di vivere, l’essere in vita, la vita qua vivimus, ovvero mediante la quale viviamo, la vitalità che si manifesta negli esseri viventi. Il secondo, βίος (bios), che indicava la vita individuale, la vita quam vivimus, quella che viviamo come esseri singoli. Quest’individualità è data dalla sua connessione con la psychè o anima individuale, si può anzi dire che questa connessione sia ciò che distingue ciò che è propriamente “vita” dalla semplice sopravvivenza cellulare. E’ il legame con la Ψύχη (psyche) che dà vita al soma (che, in origine, significava semplicemente “cadavere”[15]), legame che, ancora prima che biologico è ontologico, visto che, per dirlo nei termini della moderna scienza, vi è la possibilità di sopravvivenza “corporea” (ovvero delle cellule che compongono il soma) anche dopo la perdita delle funzioni corticali e, pertanto, può essere dato il fatto paradossale che ci si possa trovare
«di fronte al fatto di decidere se ciò che abbiamo mantenuto vivo sia ancora un essere umano o, messo in altri termini, se l’essere umano che stiamo conservando sia da considerare vivo»[16]
Quarantanove anni fa, il 5 maggio 1968, venne elaborato famoso rapporto di Harvard circa la definizione di “morte cerebrale” che costituì il tentativo (pienamente riuscito, dal punto di vista giuridico) di tracciare i confini tra la vita e la morte in senso “scientifico”, visto che, il progresso medico gli aveva resi alquanto sfumati dal punto di vista cognitivo. Da un lato essa ha senz’altro potuto risolvere diversi problemi di ordine medico-legale[17] ma, dall’altro ha aperto molti interrogativi di ordine epistemologico.
A questo punto non ci sembra inutile scrutare un poco le posizioni della Chiesa Cattolica, visto che essa è ritenuta alquanto “conservatrice” per ciò che riguarda questo “delicato” tema.
Ebbene, la linea ufficiala della Chiesa sembra non dissentire fondamentalmente da quelle del Rapporto di Harvad. Ad esempio, nel 1957 Papa Pio XII, di fronte ai progressi delle moderne tecniche rianimatorie, aveva affermato qualcosa di simile:
«Se si giudica permanente una profonda perdita di coscienza, allora i mezzi straordinari per l’ulteriore mantenimento della sopravvivenza non sono obbligatori.   Si possono sospendere e consentire al paziente di morire»[18]
Questa posizione è ribadita, nel 1980, dalla Congregazione per la Dottrina della Fede:
«Nell’imminenza di una morte inevitabile nonostante i mezzi usati, è lecito in coscienza prendere la decisione di rinunciare a trattamenti che procurerebbero soltanto un prolungamento precario e penoso della vita, senza tuttavia interrompere le cure normali dovute all’ammalato in simili casi[19],
In tempi più recenti, Giovanni Paolo II espresse, su questo tema le seguenti parole:
«Al riguardo, è opportuno ricordare che esiste una sola “morte della persona”, consistente nella totale dis-integrazione di quel complesso unitario ed integrato che la persona in se stessa è, come conseguenza della separazione del principio vitale, o anima, della persona dalla sua corporeità. La morte della persona, intesa in questo senso radicale, è un evento che non può essere direttamente individuato da nessuna tecnica scientifica o metodica empirica»[20]
A questo punto lo spinoso tema dei confini tra vita e morte potrebbe sembrare, se non
definitivamente chiarito, almeno definito in maniera precisa: vi è una perdita di funzioni cerebrali che interrompe la connessione tra psyche e soma (o tra corpo e anima) e questo si può chiamare morte. Tuttavia vi sono alcuni punti che suscitano qualche perplessità.
Se il fine è, aristotelicamente, ciò che definisce l’azione, allora l’atto medico propriamente detto (così come l’abbiamo definito precedentemente), è identificato dall’avere come fine il ripristino dello stato di salute dell’individuo malato (il bene del paziente). Nel Rapporto della Commissione di Harvard sono enunciati i motivi che hanno portato alla necessità della definizione di “morte cerebrale” e, al primo punto, il suddetto fine sembra essere rispettato, almeno in apparenza:
La necessità di una definizione si impone per due ragioni:
(1) il miglioramento delle misure di rianimazione e di prolungamento della vita ha prodotto un impegno sempre maggiore per salvare persone affette da lesioni disperatamente gravi. A volte questi sforzi hanno un successo soltanto parziale e quello che ci troviamo di fronte è un individuo il cui cuore continua a battere, pur in presenza di un cervello irrimediabilmente danneggiato. Il peso (burden) di questa situazione è enorme non solo per i pazienti, che soffrono di una perdita irreversibile dell’ intelletto,”
In questa motivazione vi sono, tuttavia, alcuni aspetti di ordine semantico ed epistemologico, piuttosto confusi: se la condizione di essere “privo di intelletto” diviene un criterio per considerare qualcuno non più in vita (in questo caso sarebbe più opportuno definirlo “qualcosa”, non “qualcuno”), come si può considerare, secondo logica, questa situazione un “peso per il paziente” se, se se il “soggetto paziente” non è più un “soggetto”?
Questa posizione è ancora più aporetica se si considera un altro possibile significato : «dato che questa situazione è un peso per il paziente, noi dichiariamo che esso non è più un paziente e quindi viene ad annullarsi la condizione di portare un peso». Un’altra aporia epistemologica riguarda il tipo di azione che si configura: perché se l’entità priva di intelletto non è più “qualcuno” ma “qualcosa”, ciò significa che non è più un paziente, ma solo un ammasso di cellule mantenute artificialmente vitali, e quindi non è più l’oggetto dell’agire medico. Pertanto questa parte della motivazione che tratta dell’essere decerebrato come se fosse un paziente per il bene del quale si agisce, ci sembra una patente contraddizione logica. Ed è un po’ sospetto il fatto che sia stata messa al primo posto.

Le motivazioni della seconda parte del punto 1 e del punto 2, sono, invece, assai chiare: “…ma anche per le loro famiglie, per gli ospedali e per tutti coloro che hanno bisogno di posti letto già occupati da pazienti in coma. (2) L’uso di criteri obsoleti per la definizione di morte cerebrale può ingenerare controversie nel reperimento degli organi per i trapianti”
In questa seconda parte non pretende di entrare in gioco alcuna decisione medica in senso proprio, perché il fine è dichiaratamente altro, ovvero l”alleviare il peso per i familiari, le necessità economiche, organizzative, “trapiantologiche”, e quindi l’”entità indefinita” che è “attaccata” agli strumenti rianimatori non è più un fine ma un qualcosa che è pronto per diventare un mezzo. L’indizio, se non la prova, che il fine fosse da ricercarsi altrove, scaturisce dalla cronologia dell’evento: il rapporto di Harvard fu pubblicato il 5 maggio 1968, appena sei mesi dopo l’esecuzione del primo trapianto di cuore
Abbiamo adottato l’esempio della definizione di “morte cerebrale” per mostrare come la riflessione etica sia costantemente in ritardo rispetto al meccanismo autopoietico del progresso tecnologico. Il rapporto di Harvard, che fu senza dubbio una dichiarazione etica, perché riguardava le norme dell’agire, non ha rappresentato altro che un prendere atto dello spostamento dei confini tra vita e morte causata dal progresso medico, la constatazione di ciò che era divenuto possibile grazie alla tecnica e che, pertanto, visto che era possibile, doveva essere fatto[21].
Siccome il progresso non è solo un irreversibile moto fattuale, ma anche il supremo giudizio di valore della modernità(assieme alle considerazioni di tipo economico), il compito dell’etica, oggi, sembra essere semplicemente quello di fornire una cornice teoretica per giustificare le applicazioni ch’esso rende possibili (che in realtà vengono giustificate per il semplice fatto di essere possibili).
Questo è anche il caso della dichiarazione di “morte cerebrale”, che non è disdicevole per ciò che riguarda la sua rilevanza o le sue necessità pratiche (è indubbio che queste vi fossero e vi siano), ma per ciò che comporta circa la reificazione dell’essere umano: se l’uomo è una macchina – ed è questa la posizione della scienza, anche quella medica- come tale va trattato, e quando non funziona più, può sempre essere utile per trarne “pezzi di ricambio”.
La critica al Rapporto di Harvard, non deve quindi vertere su criteri “scientifici” o, finanche, etici, perché non fa altro che applicare la logica del “male minore”, ma secondo criteri ontologici, come rilevò Hans Jonas con le celebri considerazioni alquanto provocatorie (dal punto di vista logico), che qui elencheremo:
«Il cervello è morto, abbiamo un organismo con tutto meno il cervello, mantenuto in stato di vita parziale e artificiale: che fare di lui ? (che resta pur sempre una paziente? […]
Se il paziente in coma, in forza delle varie definizioni è morto, allora non è più un paziente ma un cadavere con il quale è consentito intraprendere tutto quanto legge o uso o testamento o congiunti permettono di fare con un cadavere e verso cui spinge questo o quel particolare interesse[…]
Una volta sicuri di avere a che fare con un cadavere non vi sono motivi logici a sfavore, bensì forti motivi pragmatici a favore, per proseguire l’irrorazione sanguigna artificiale (vita simulata? E tenere a disposizione il corpo come banca di organi vivi, possibilmente anche come fabbrica o come fabbrica di ormoni o altre sostanze biochimiche, di cui ci sia bisogno. […]Allettante è anche l’idea di una banca del sangue che si autorigenera. […]Perché non intraprendere su questo compiacente soggetto-non-soggetto i più strabilianti esperimenti chirurgici?[…]perché non ricerche immunologiche o tossicologiche, sperimentazioni di droghe?”cellule o altro, perché non fare sperimentazioni tossicologiche, immunologiche, infettivo logiche, o di farmaci»”[22]
Sullo stesso tenore delle considerazioni di Jonas sono quelle del già citato Willard Gaylin, che scrisse un articolo dal suggestivo titolo “Harvesting the dead” (che si potrebbe significativamente tradurre con “Mietere il morto”), dove anch’egli fa una disamina delle possibilità testé elencate, il che ci mostra che Jonas non fu il solo a porsi il problema delle possibili implicazioni del concetto di “morte cerebrale”.
Mollaret e Goulon, neurofisiologi francesi, scrissero, nel 1959, che il concetto di coma depassè aveva implicazioni ben più importanti del semplice problema tecnico della rianimazione, ma implicava nientemeno, come scrive Agamben, che il problema di una nuova definizione di morte “fino a mettere in discussione le frontiere ultime della vita e, più in là ancora, fino alla determinazione di un diritto di fissare l’ora della morte legale[23] , e quindi, “vita e morte non sono [più] propriamente concetti scientifici ma politici” perché la “nuda vita è per la prima volta integralmente controllata dall’uomo e dalla sua tecnologia[24]
Ci sovvengono, a questo punto i versi di Rainer Maria Rilke
Dà, signore, a ciascuno la sua morte!
La morte che fiorì da quella vita,
in cui ciascuno amò, pensò sofferse[25]
All’uomo-macchina non è più concessa questa morte, non la riservatezza ch’egli meriterebbe nell’ultimo rito di passaggio della vita, egli ne è stato espropriato perché, in quanto non ancora definitivamente cadavere ( e quindi inutilizzabile), ma neppure vivo, visto che è stato dichiarato morto, è ridotto ad oggetto di utilità (seppure per una “nobile causa”).
Se, secondo Jonas i problemi causati dal progresso medico non possono trovare una risposta “con una definizione di morte, ma con una definizione dell’uomo e di che cos’è una vita umana[26], crediamo che oggi sia difficile trovare quella risposta, visto che, nella modernità, l’unica teleologia rimasta è il mero perpetuarsi del processo del metabolismo sociale che conduce, in ultima analisi all’allucinazione di massa per la quale l’unico fine della vita diventa la riproduzione della vita dell’organismo sociale. Gli stessi esseri umani sono ormai identificati con la loro funzione e misurati secondo la loro utilità e il loro costo.
Per ciò che riguarda la tecnica, temiamo che essa continuerà a scoperchiare progressivamente tutti i vasi di Pandora che sono rimasti, sin qui sigillati. Gli apprendisti stregoni che giocano con pipette e molecole, à la Haseltine,riusciranno a creare ogni sorta di inenarrabili mostruosità, così come sono riusciti a spargere geni artificiali (coi prodotti agricoli transgenici) in ogni angolo del globo, con effetti a lungo termine che sono al di là delle possibilità di previsione di chiunque (specialmente di coloro che passano le giornate tra pipette e provette), perché nessuno può prevedere gli effetti di qualcosa che non è mai apparso prima d’ora nel mondo.
Sicuramente arriveremo a fare tutto ciò che la tecnica ci consentirà di fare, e probabilmente l’ingegneria genetica “produrrà” esseri decerebrati allo scopo di avere sempre a disposizione organi da trapiantare, e corpi su cui sperimentare tecniche sempre nuove, per la gloria del progresso sempiterno, o, secondo le profezie di Huxley, verranno fabbricati tanti esseri delta e epsilon per servire l’efebica élite degli esseri alfa, che godrà degli illimitati agii di un’esistenza plastificata nell’“intrepido nuovo mondo”
Potremo quindi concludere con le parole di Heidegger, mai come oggi calzanti:
«Ciò che è veramente inquietante non è che il mondo si trasformi in un completo dominio della tecnica. Di gran lunga più inquietante è che l’uomo non è affatto preparato a questo radicale mutamento del Mondo. Di gran lunga più inquietante è non siamo capaci di raggiungere, attraverso un pensiero meditante, un confronto adeguato con ciò che sta realmente emergendo nella nostra epoca […]
Quale grande pericolo si starebbe allora avvicinando? Si troverebbero accoppiati l’acume intellettuale più efficace e produttivo, che è proprio dell’invenzione e della pianificazione calcolante, e la più totale indifferenza verso il pensiero, la totale assenza di pensiero.»[29]
 NOTE
[1] Ananda K Coomaraswamy: La filosofia dell’arte medioevale e orientale. In: Il grande brivido. Adelphi., Milano. 1987. P.48. Cfr Summa teologica I-II 3,3 ad 1; II-II, 179, 2 ad 1 e 3
[2] Summa Teologica:I-II 57, 3
[3] Hans Jonas, Tecnica, medicina ed etica. Einaudi, Torino, 1997. P.56
[4] Cfr., Jacques Ellul, Il sistema Tecnico, Jaca Book, Milano, 2009
[5] Tanto meno riesce ad averla quella desueta figura che prende il nome di medico di base che è diventato, più che altro, uno smistatore di esami clinici e prestazioni specialistiche, e comilatore di ricette per farmaci prescritti da altri
[6] Tralasciamo di parlare delle storture più recenti, come la “medicina difensiva”
[7] Hans Jonas, Il principio responsabilità, cit. P.25
[8] New York Times, August 29, 1999
[9] Hanna Arendt: Vita activa. Bompiani,Milano. 2003. Pp2-3
[10] Willard Gaylin: Harvesting the dead, in “Harpers”, 23 settembre 1974
[11] Matteo,4.4
[12] Raimon Panikkar: Il Dharma dell’induismo, cit. P.43
[13] Aristotele. Etica Nicomachea.1177
[14] Giorgio Agamben, Homo sacer, Einaudi, Torino 1995 p.75
[15] Giorgio Agamben, op.cit., p.76
[16] Willard Gaylin, art.cit.
[17] Quando la decisione se continuare o meno la repirazione artificiale era lasciataal giudizio del singolo curante, questo poteva comportare l’imputazione di omicidio.
[18] Papa Pio XIII: Allocutio ad participantes XI Congressum Societatis Italicae de anaesthesiologia, die 24 febr. 1957 Allocutio circa queestionem de “reanimatione”, die 24 nov. 1957
[19] Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede,Dichiarazone sull’eutanasia, il 5 maggio 1980.”Jura et bona”
[20] Discorso di Papa Giovanni Paolo Ii al 18° Congresso Internazionale
della Società dei Trapianti. 29 Agosto 2000
[21] Si deve al fisico anglo-ungherese Dennis GaborPremio Nobel per la fisica nel 1971, la formulazione delle «leggi» informali che guidano lo sviluppo tecnologico. La prima di esse recita: «Bisogna fare tutto quello che è (tecnicamente) possibile fare», la seconda (che è un corollario della prima): «Ciò che può essere fatto, inevitabilmente sarà fatto».
[22] Hans Jonas, tecnica, Medicina ed Etica, . Einaudi, Torino, 1997, pp.177-178
[23] P. Mollaret and M. Goulon, Le coma dépassé, Rev. Neurol. Paris 101 (1959) (1), pp. 1–15. In G. Aganben, Homo sacer, Einudi, Torino 2005, p. 180
[24] G. Aganben. Op.cit. Pp 183, 184
[25] Rainer Maria Rilke. Il libro della povertà e della morte. Trad.Vincenzo Errante
[26] Hans Jonas. Op.cit. p177
[29] Martin Heideger. L’abbandono. Il Melangolo, Genova,2006. Pp. 36,40
Print Friendly and PDF

0 commenti:

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (739) euro (696) crisi (617) economia (497) sinistra (438) finanza (259) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (231) elezioni (222) resistenza (222) M5S (211) teoria politica (206) banche (201) internazionale (190) imperialismo (187) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) sovranità nazionale (167) P101 (162) Leonardo Mazzei (161) Syriza (149) Moreno Pasquinelli (145) Tsipras (144) Matteo Renzi (125) antimperialismo (112) debito pubblico (106) PD (103) marxismo (101) sovranità monetaria (101) democrazia (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) costituzione (89) spagna (86) Francia (82) neoliberismo (82) austerità (79) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (75) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) sindacato (71) filosofia (69) Stefano Fassina (68) Germania (67) bce (67) populismo (65) Libia (63) Alberto Bagnai (59) piemme (59) sinistra anti-nazionale (59) Podemos (58) capitalismo (58) Rivoluzione Democratica (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) globalizzazione (56) immigrazione (55) rifondazione (53) Carlo Formenti (51) bancocrazia (51) Medio oriente (50) Siria (50) Alexis Tsipras (49) Movimento dei forconi (49) programma 101 (49) socialismo (49) fiat (48) cinque stelle (47) immigrati (47) sovranità popolare (47) Nichi Vendola (45) Sergio Cesaratto (45) legge elettorale (45) referendum (45) renzismo (45) sinistra sovranista (44) Beppe Grillo (43) inchiesta (43) Pablo Iglesias (42) Troika (42) geopolitica (42) Emmezeta (41) Lega Nord (41) Yanis Varoufakis (41) astensionismo (41) campo antimperialista (41) solidarietà (41) moneta (39) Alitalia (38) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) Diego Fusaro (36) liberismo (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Mario Draghi (34) Russia (34) egitto (34) sionismo (34) Marine Le Pen (33) azione (33) sovranismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Matteo Salvini (32) Sicilia (32) default (32) fiom (32) palestina (32) CLN (31) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) fiscal compact (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) unità anticapitalisa (31) Luciano Barra Caracciolo (30) Manolo Monereo (30) Mimmo Porcaro (30) Ucraina (30) Giorgio Cremaschi (29) Ugo Boghetta (29) immigrazione sostenibile (29) populismo di sinistra (29) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (28) Fiorenzo Fraioli (28) Israele (28) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) menzogne di stato (27) xenofobia (26) Forum europeo (25) Lega (25) Europa (24) eurostop (24) islamofobia (24) Karl Marx (23) Nello de Bellis (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) silvio berlusconi (22) Aldo Giannuli (21) Chianciano Terme (21) Donald Trump (21) Quantitative easing (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) nazione (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) finanziarizzazione (20) uscita dall'euro (20) Front National (19) Lavoro (19) Nato (19) Unità Popolare (19) cina (19) fronte popolare (19) repressione (19) Izquierda Unida (18) Regno Unito (18) Roma (18) Tunisia (18) USA (18) ecologia (18) etica (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) Fabio Frati (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Mariano Ferro (17) razzismo (17) religione (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Norberto Fragiacomo (16) Pier Carlo Padoan (16) ballottaggi (16) nazionalismi (16) nazionalizzazione (16) pace (16) vendola (16) Donbass (15) International no euro forum (15) Jacques Sapir (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Renzi (15) Tonguessy (15) piattaforma eurostop (15) storia (15) 15 ottobre (14) Beppe De Santis (14) Cremaschi (14) Emmanuel Macron (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) melenchon (14) obama (14) patriottismo (14) salerno (14) Chavez (13) Jobs act (13) MMT (13) Marco Mori (13) Stato Islamico (13) Venezuela (13) Virginia Raggi (13) Vladimiro Giacchè (13) acciaierie Terni (13) emigrazione (13) euro-germania (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Brancaccio (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Marino Badiale (12) Movimento 5 Stelle (12) Negri (12) Perugia (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) disoccupazione (12) piano B (12) sciopero (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Gennaro Zezza (11) Luigi Di Maio (11) Putin (11) Sandokan (11) Turchia (11) ambiente (11) antifascismo (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) internazionalismo (11) keynesismo (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Reddito di cittadinanza (10) Terni (10) cattiva scuola (10) cosmopolitismo (10) decrescita (10) golpe (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) scienza (10) senso comune (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Campagna eurostop (9) De Magistris (9) Def (9) Dicotomia (9) Enrico Grazzini (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Marco Passarella (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) bail-in (9) catalogna (9) chiesa (9) cultura (9) diritti civili (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) povertà (9) sindacalismo di base (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Alitalia all'Italia (8) Bernie Sanders (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ilva (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) europeismo (8) grexit (8) indipendenza (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Daniela Di Marco (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Papa Francesco (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) classi sociali (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) destra non euro (7) eurocrack (7) incontri (7) lira (7) nazionalismo (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) trasporto pubblico (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Pisapia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Risorgimento Socialista (6) Sergio Mattarella (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) debitocrazia (6) derivati (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) trasporto aereo (6) uber (6) utero in affitto (6) Alessandro Visalli (5) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Dario Guarascio (5) Dino Greco (5) Domenico Moro (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) alleanze (5) automazione (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) jihadismo (5) la variante populista (5) laicismo (5) liberalismo (5) pomigliano (5) populismo democratico (5) questione nazionale (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alberto Negri (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Cub Trasporti (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Npl (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Wolfgang Munchau (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) autodeterminazione dei popoli (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) migranti (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnologie (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Carl Schmitt (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Eleonora Forenza (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) France Insoumise (3) Francesco Salistrari (3) Franco Bartolomei (3) Fronte Sovranista Italiano (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgia Meloni (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuliano Pisapia (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Angiuli (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Massimo Climati (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Sicilia Libera e Sovrana (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) elezioni 2017 (3) facebook (3) fascismo (3) il fatto quotidiano (3) il pedante (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mediterraneo (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sociologia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) tecnoscienza (3) trattati europei (3) università (3) vaccini (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cerveteri Libera (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emanuele Severino (2) Eos (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Flat tax (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Gentiloni (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Jugoslavia (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Luigi De Magistris (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Macron (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Martin Heidegger (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Noi sicialiani con Busalacchi (2) Oriana Fallaci (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Papa (2) Papa Bergoglio (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salistrari (2) Sandro Arcais (2) Scenari Economici (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Ugo Arrigo (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) banche venete (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) elezioni siciliane 2017 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) fecondazione eterologa (2) fine del lavoro (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) informatica (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aldo Zanchetta (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Chiavacci (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amando Siri (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Laclau (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Busalacchi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giada Boncompagni (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giorgio Gattei (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Tomei (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia Ribelle (1) Italia Ribelle e Sovrana (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Minenna (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quarto Polo (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Ruggeri (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) Xarxa Socialisme 21 (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) animalismo (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) intimperialismo (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito democratico (1) patto politico (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) reddito di base (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tecnica (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)